Il risveglio del Vesuvio
Il Vesuvio conserva energia dal 1631. La camera magmatica,
che contiene polveri vulcaniche e rocce fuse a 2000 gradi di
temperatura, è di circa cinque chilometri cubi.
Il
Vesuvio è tra i vulcani più studiati e tenuti sotto controllo nel
mondo, se un giorno il magma dovesse fuoriuscire è quasi impossibile
che l'eruzione non possa essere prevista con anticipo. Oggi il
condotto principale è ostruito dal magma raffreddatosi dopo
l'eruzione del 1944, gli scienziati stanno definendo con precisione
dove si trova la camera magmatica che sta via via riempendosi di
lava e di gas. Una sofisticata strumentazione sta tenendo sotto
controllo ogni più piccolo movimento del magma gas, composizione
chimica delle acque sorgive, microterremoti e variazioni del livello
del suolo sono costantemente analizzati da computers. Quando il
magma verrà a giorno si cercherà la strada creando fratture che
saranno sorgenti di numerosi sciami di terremoti, il loro studio
permetterà di capire a quale profondità si troverà via via nel tempo
la lava in risalita, non è detto che quest'ultima esca dal condotto
principale, essa infatti potrebbe aprirsi la strada da uno dei
versanti del vulcano. Tutto ciò comunque non deve far pensare che il
Vesuvio sia un mostro addomesticato, c'è chi sostiene infatti che
potrebbe anche risvergliarsi con modalità imprevedibili, magari con
periodi di preallarme così lunghi che dopo un certo tempo non
verranno più considerati pericolosi dalla popolazione. Queste
ricerche, questi studi, porteranno gli scienziati a prevedere con
sempre maggior precisione le eruzioni, salvando in tal modo la vita
di migliaia di persone.
Al Vesuvio sono installati strumenti per il monitoraggio continuo
della sismicità, delle deformazioni del suolo e delle emissioni di
gas dal suolo e dalle fumarole. Inoltre si effettuano periodiche
campagne per la misura di particolari parametri geofisici e
geochimici.
I dati prodotti dagli strumenti in continuo e dalle campagne di
misura sono analizzati da sistemi automatici e controllati dai
ricercatori dei diversi settori.
I risultati delle analisi non evidenziano variazioni significative
nello stato di attività del vulcano.
Il vulcano attualmente è in stato di quiete. |